1° Prima lettera di Pietro - Introduzione

Prima Lettera di San Pietro.

NOTA INTRODUTTIVA: Il Principe degli Apostoli e Vicario di Cristo, dopo le gesta raccontate nei primi dodici capitoli degli Atti, liberato dal carcere e dalla morte preparatagli da Erode, abbandonò Gerusalemme e andò in altro luogo. Egli dopo aver governata la Chiesa di Gerusalemme, come capo del Collegio apostolico, forse fondò e certo governò per alcuni anni la Chiesa d'Antiochia e al tempo di Claudio fondò la Chiesa di Roma, ove pose la sede e né fu vescovo per 25 anni (secondo la tradizione). Fu martirizzato nel 67 o 68 il 29 giugno (secondo la tradizione). Dove abbia in particolare predicata la fede non lo sappiamo, sembra che abbia predicato a Corinto (1 Cor), nel Ponto, Galazia, Cappadocia, Asia (provincia romana), Bitinia (1 Pietro 1,1). Nei 1950 fu ritrovata la sua tomba sotto la Basilica Vaticana, come annunziò Pio XII nel suo Messaggio Natalizio del 23 dicembre 1950. Questa lettera, sempre e da tutti attribuita a San Pietro, e indirizzata ai Cristiani dispersi nelle province dell'Asia, è scritta da Roma, forse dal 63 al 65 e suppone in tutto l'impero la persecuzione neroniana, perché ne parla e dà consigli ad essa relativi. La dottrina semplice e pratica, espressa con sublime gravità, mentre rincara nelle afflizioni e conferma nella fede, predica la necessità delle opere buone per la salute eterna. San Pietro non ha la gran mente di San Paolo; ma è uomo pratico che sa dare in poche parole un capolavoro di saggezza e di edificazione. Tale appunto può dirsi questa lettera, da cui trasparisce San Pietro col suo carattere energico e vivo, ma sempre buono.

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