Chi sono e perché ho dato vita a questo spazio
Diciamoci la verità: a chi non piace divertirsi? Ridere, non pensare a nulla, godersi il momento… è la cosa più bella del mondo. Anche io vorrei una vita che sia una festa continua, senza ombre e senza complicazioni.
Ma la vera facciata è sempre privata. Per anni ho capito che il mio sorriso era solo un trucco perfetto per nascondere quello che vivevo davvero. Dietro quel trucco c’era la fatica di accudire una persona cara con una malattia degenerativa, il peso di dare tutto senza aspettarsi nulla. Ho visto gli amici e la famiglia scomparire uno a uno, proprio nel momento del bisogno.
E poi ci sono le richieste d’aiuto fatte a chi dovrebbe proteggerti: le istituzioni. Ho bussato a tante porte e mi sono sentito rispondere spesso che “non c’è posto per tutti”, che le liste sono lunghe, che le risorse non bastano.
Eppure, in tutto questo silenzio, accadeva l’incredibile. Nonostante fossero spariti, molti di loro trovavano ancora il coraggio di bussare alla mia porta per chiedermi aiuto. E io, nonostante tutto il dolore e la solitudine, non mi sono mai rifiutato di darlo. Ho continuato a tendere la mano a chi mi aveva voltato le spalle, perché sentivo che diventare cattivo come loro sarebbe stata la mia sconfitta più grande.
Io ho scelto un’altra strada: ho cercato una Verità che non mi tradisse.
Mi sono chiesto: quanto mi costa tutto questo? Mi costava una fatica immensa far tornare un’equazione che non tornava mai. Mi costava la stanchezza di dover sembrare sempre “al massimo” per combattere contro i mulini a vento, quando invece volevo solo fermarmi e respirare.
Ho trovato la vera Amicizia
Ho creato Beata Verità perché, quando tutti se ne sono andati e le istituzioni mi hanno voltato le spalle, è rimasta la Parola di Dio. Non è una lezione noiosa, ma un’amicizia vera che mi ha dato il posto che gli altri mi hanno negato.
È quella forza che mi ha confortato quando non avevo più nessuno e che oggi mi fa sentire felice nel profondo. Non perché i problemi siano spariti, ma perché ho scoperto che non devo più portarli da solo. In questa casa, per te, il posto c’è sempre.

Luigi
