2 °Corinzi - Introduzione

2° Corinzi, NOTA INTRODUTTIVA: 

Scritta la prima lettera, San Paolo mandò a Corinto Tito con un altro suo discepolo, perché tornassero ad informarlo dello stato della Chiesa di Corinto a Troade, ove pensava d'andare (2 Cor 2,1; 12,20). Ma per il tumulto suscitato dall'orefice Demetrio (Atti 19,23) giunse a Troade prima dell'arrivo di Tito. Impaziente di sapere le notizie di Corinto, andò incontro a Tito attraverso la Macedonia, ove lo incontrò probabilmente a Filippi. Sentì allora con grande piacere il gran bene che gli volevano quelli di Corinto (2 Cor 7,7) e i buoni effetti che aveva prodotti la sua prima lettera. Allora sentendo pure che restavano a Corinto alcuni che l'accusavano come incostante, ambizioso e usurpatore del nome d'Apostolo, egli si affrettò a scrivere questa seconda lettera, che è una lunga apologia della sua condotta e del suo apostolato, prima velata, poi aperta. Questa lettera fu scritta poco tempo dopo l'antecedente, sul finire del 57 o ai primi del 58, dalla Macedonia, forse da Filippi; fu portata a Corinto da Tito e da altri due e doveva precedere di poco la visita di San Paolo a Corinto.

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