Filippesi
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Lettera ai Filippesi;
NOTA INTRODUTTIVA: Filippi fu la prima città d'Europa evangelizzata da San Paolo. Eretta dal padre di Alessandro Magno, innalzata a colonia romana da Augusto (dopo la celebre vittoria che prende il nome dalla città di Filippi), era importantissima ed aveva i diritti di città italiana. San Paolo vi giunse da Troade nel suo secondo viaggio missionario (50-53). Vi si fermò probabilmente ancora nella sua ultima missione (Atti 16,9-40). I cristiani di Filippi restarono sempre affezionati a San Paolo e gli inviarono sempre dei soccorsi in danaro a Tessalonica, a Corinto e a Roma (Filip 4,10-18; 2 Cor 11,9). Questa lettera è un ringraziamento di San Paolo ai Filippesi per la generosa offerta che Epafrodito a nome dei Filippesi portò a S. Paolo nella sua prima prigionia romana. Epafrodito si ammalò gravemente a Roma e appena guarito partì per Filippi con questa lettera di Paolo. Questa lettera non è propriamente dottrinale, ma è più che altro lettera di notizie riguardo alla prigionia di San Paolo, a Timoteo e ad Epafrodito; ha soltanto qualche accenno ai giudaizzanti. In questa lettera si sente l'amor grande che San Paolo porta ai Filippesi, vi palpita il suo cuore con tutte le sue speranze cristiane; non vi sono le grandi linee della lettera ai Romani, ma effusione paterna con tutti i particolari intimi, alternati con consigli e ringraziamenti. Questa lettera da tutti riconosciuta paolina è stata scritta da Roma sulla fine della prigionia, cioè verso la fine del 62 o il principio del 63.
