Benedictus

Benedictus (Cantico di Zaccaria)

Benedetto il Signore, Dio d’Israele,

perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente

nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici,

e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri

e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,

di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore,

in santità e giustizia al suo cospetto,

per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo

perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza

nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,

per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli.

Amen.

🕊️ Riflessione Spirituale

Innalzato da Zaccaria alla nascita di Giovanni Battista, questo inno celebra il compimento delle promesse divine e l’alba della Redenzione. La speranza cristiana non è un’attesa incerta, ma la certezza che Dio “ha visitato e redento il suo popolo”, spezzando le catene del timore e offrendo la salvezza. L’immagine profetica del “sole che sorge dall’alto per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte” è il cuore stesso della speranza: la luce di Cristo dissipa ogni oscurità dell’esistenza umana e guida con fermezza i nostri passi verso la via della pace.

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