Giovanni – Introduzione

Vangelo secondo Giovanni:

NOTA INTRODUTTIVA: Giovanni, figlio di Zebedeo e di Salome, fratello di Giacomo il Maggiore, nato a Betsaìda, e pescatore nel lago di Genezaret, era già divenuto discepolo del Battista. Stava col padre e col fratello a rassettare le reti, quando fu chiamato da Cristo (Mt 4,21-22; Mc 1,19-20; Lc 8,3; Gv 1,39-40). Egli fu discepolo prediletto di Gesù (Mt 17,1; 26,37; Mc 5,37; Lc 22,8); ricevette sul Calvario il nobile ufficio di sostituire Cristo nei doveri di figlio verso Maria (Gv 19, 26-27). Dopo l’Ascensione fu con Pietro a capo della Chiesa di Gerusalemme (Atti 4), andò con Pietro in Samaria (Atti 8,14) e poi dimorò abitualmente a Gerusalemme, forse per assistere la Vergine. Morta Maria, andò a Efeso, e resse le Chiese dell’Asia. Perseguitato da Domiziano, fu messo, a Roma, in una caldaia d’olio bollente, ma ne uscì illeso; fu relegato nell’isola di Patmos, dove scrisse l’Apocalisse. Morto Domiziano, ritornò ad Efeso, ove morì quasi centenario. I Padri sono unanimi nell’attribuire a S. Giovanni tre Lettere, l’Apocalisse, e il quarto Vangelo. Le testimonianze dei Padri affermano unanimemente che l’apostolo S. Giovanni scrisse il Vangelo dopo gli altri, nella sua vecchiaia, negli ultimi anni del primo secolo, a Efeso, contro chi negava la divinità di Cristo, per dimostrare coi fatti che Gesù Cristo è figlio di Dio e Messia.

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