L’Angelus
V/. L’angelo del Signore portò l’annuncio a Maria,
R/. ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.
Ave, o Maria, piena di grazia…
V/. “Ecco sono la serva del Signore.”
R/. “Avvenga in me secondo la tua parola.”
Ave Maria, piena di grazia…
V/. E il verbo si fece carne.
R/. E venne ad abitare in mezzo a noi.
Ave Maria, piena di grazia…
V/. Prega per noi santa madre di Dio.
R/. Perché siamo fatti degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo:
Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre,
tu che, all’annuncio dell’Angelo, ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio,
per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
3 Gloria al Padre
l’Eterno riposo
Riflessione: Il Sì che Sblocca la Biologia
L’Angelus non è una semplice formula devozionale, ma l’archetipo dell’atto terapeutico definitivo. Quando Maria pronuncia quel ‘Avvenga in me’, compie l’opposto esatto della resistenza biologica.
L’essere umano malato di ansia e controllo trascorre la vita a dire ‘No’ alla realtà, lottando contro ciò che accade, contraendo i muscoli, innalzando il cortisolo e logorando il sistema nervoso. L’Angelus è l’allenamento a fare spazio. Il Verbo che ‘si fa carne’ è il simbolo della verità spirituale che scende e si radica nella materia, cioè nel corpo.
Recitare l’Angelus significa insegnare al proprio sistema biologico a smettere di difendersi da un futuro immaginario. Quando accetti il presente senza riserve, il corpo disattiva lo stato di allarme permanente. Questa è la vera pace del Sovrano: non il dominio forzato sul mondo, ma la calma di chi sa che ogni evento, anche il più inatteso, è lo spazio in cui la vita prende forma.
