Ave Maria

Ave Maria (M. Hubaut)

Ave Maria

Madre di ogni nostro desiderio di felicità.

Tu sei la terra che dice sì alla vita.

Tu sei l’umanità che da il suo consenso a Dio.

Tu sei la nuova Eva e la madre dei viventi.

Tu sei la fede che accoglie l’imprevedibile,

ascolta lo Spirito creatore e si meraviglia.

Tu sei la Madre delle oscurità della fede,

che custodisce tutti gli avvenimenti nel suo cuore,

indaga e medita tutti i nostri “perché?”

e si fida dell’avvenire di Dio, suo Signore.

Ave Maria,

Madre di tutte le nostre sofferenze.

Tu sei la donna ritta ai piedi dell’uomo crocifisso,

tu sei la madre di tutti quelli che piangono

l’innocente massacrato e il prigioniero torturato.

Ave Maria,

Madre di tutte le nostre speranze.

Tu sei la stella radiosa di un popolo

in cammino verso Dio.

Tu sei l’annuncio dell’umanità trasfigurata,

tu sei la riuscita della creazione che Dio ha fatto per la sua eternità

Riflessione: La Biologia del Dolore e la Riuscita della Creazione

Questa preghiera di M. Hubaut ci consegna una verità clinica fondamentale: la maturità dell’Io non consiste nell’evitare il dolore, ma nel saper stare ‘ritta ai piedi della croce’. La maggior parte delle persone, di fronte alla sofferenza o ai propri ‘perché?’, fugge, si contrae o cerca distrazioni che anestetizzano il sistema nervoso.

Maria, descritta come ‘madre delle oscurità della fede’, è il modello dell’Osservatore che non nega la crisi, non rimuove il dramma del prigioniero o dell’innocente, ma lo custodisce nel cuore, indagando senza farsi distruggere dalla disperazione. È l’atto di metabolizzare il trauma senza cedere al cinismo.

La speranza, qui, non è un’ingenua illusione consolatoria, ma una certezza biologica e spirituale: la ‘riuscita della creazione’. Quando impari a non scappare dalle tue oscurità e a custodire le domande aperte, il tuo corpo smette di consumarsi nella lotta inutile contro la realtà e si apre alla trasfigurazione.

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