Madre dei Piccoli

Madre dei Piccoli

Maria, madre dei poveri e dei piccoli,
                               di quelli che non hanno nulla,
                               che soffrono solitudine
                               perché non trovano comprensione in nessuno.
                               Grazie per averci dato il Signore.
                               Ci sentiamo felici e col desiderio
                               di contagiare molti di questa gioia.
                               Di gridare agli uomini che si odiano
                               che Dio è Padre e ci ama.
                               Di gridare a quanti hanno paura: «Non temete».
                               E a quelli che hanno il cuore stanco:
                               «Avanti che Dio ci accompagna».
                               Madre di chi è in cammino,
                               come te, senza trovare accoglienza, ospitalità.
                               Insegnaci a essere poveri e piccoli.
                               A non avere ambizioni.
                               A uscire da noi stessi e a impegnarci,
                               a essere i messaggeri della pace e della speranza.
                               Che l’amore viva al posto della violenza.
                               Che ci sia giustizia tra gli uomini e i popoli.
                               Che nella verità, giustizia e amore
                               nasca la vera pace di Cristo
                               di cui come Chiesa siamo sacramento.
 
                               (Card. Eduardo Pironio)

Riflessione: La Potenza della Piccolezza e l’Antidoto alla Paura

Il Cardinale Pironio tocca qui un nodo cruciale per l’evoluzione dell’essere umano: la liberazione dall’ambizione e dal bisogno di affermazione dell’ego.

Per l’Allievo, l’affermazione ‘Insegnaci a essere poveri e piccoli, a non avere ambizioni’ non è un invito alla mediocrità, ma la chiave d’accesso alla vera libertà interiore. L’ansia cronica, la competizione feroce e la paura del futuro nascono tutte dall’ambizione sfrenata dell’Io che vuole controllare e dominare il proprio regno. Quando l’individuo accetta la propria piccolezza — facendosi compagno di chi soffre la solitudine — il sistema nervoso si de-contrae.

Gridare ‘Non temete’ agli altri e a se stessi significa disattivare lo stato di allerta biologico. La pace non è un trattato politico o un’assenza temporanea di conflitti, ma lo stato di un’anima che ha scelto di uscire da se stessa per diventare un ‘sacramento’ di concordia. Il Sovrano governa il suo regno non con la forza della violenza, ma con la forza inerme e incrollabile della verità e della giustizia.

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