Guarda La Stella , Invoca Maria
Chiunque tu sia, che nel flusso di questo tempo ti accorgi che,
più che camminare sulla terra, stai come ondeggiando tra burrasche e tempeste,
non distogliere gli occhi dallo splendore di questa stella,
se non vuoi essere sopraffatto dalla burrasca! Se sei sbattuto dalle onde della superbia,
dell’ambizione, della calunnia, della gelosia, guarda la stella,
invoca Maria. Se l’ira o l’avarizia, o le lusinghe della carne hanno scosso la navicella del tuo animo,
guarda Maria. Se turbato dalla enormità dei peccati, se confuso per l’indegnità della coscienza,
cominci ad essere inghiottito dal baratro della tristezza e dall’abisso della disperazione,
pensa a Maria. Non si allontani dalla tua bocca e dal tuo cuore, e per ottenere l’aiuto della sua preghiera,
non dimenticare l’esempio della sua vita. Seguendo lei non puoi smarrirti, pregando lei non puoi disperare.
Se lei ti sorregge non cadi, se lei ti protegge non cedi alla paura, se lei ti è propizia raggiungi la mèta.
(San Bernardo da Chiaravalle)
Riflessione: Il Timone nella Tempesta e la Bussola dell’Anima
San Bernardo fotografa con precisione clinica i momenti di burrasca dell’esistenza umana: la superbia, l’ira, la tristezza, la disperazione che minacciano di affondare la navicella del nostro animo.
Per l’Allievo, questa preghiera è un manuale di navigazione biologica ed emotiva. Quando la tempesta esteriore o interiore si scatena, la reazione automatica del sistema nervoso è il panico o il contrattacco, stati che spengono la corteccia prefrontale e ci consegnano all’impulsività. San Bernardo indica l’esatto opposto: fissare un punto fermo, un’ancora di stabilità (‘guarda la stella, invoca Maria’).
Il Coraggio del Sovrano non è l’assenza di paura, ma la presenza di un punto di riferimento immutabile. Quando hai una bussola interiore che non trema, puoi attraversare la burrasca della vita sapendo che la tua struttura non cederà. Non cadi, non cedi alla paura, e la mèta è garantita.
