Madre Di Misericordia

Madre Di Misericordia

O Regina degli Angeli, o Signora dei cieli,
                               forte nella fede, singolare per gloria!
                               La tua pietà è tanto grande quanto il tuo potere.
                               Sei tanto misericordiosa nell’aiutare i miseri,
                               quanto potente nell’impetrare ciò che ti si chiede.
                               Quando non hai compassione dei figli miseri,
                               o Madre della misericordia?
                               Quando non puoi dar loro il tuo aiuto,tu, 
                               Madre della stessa Onnipotenza?
                               Tu ottieni dall’Onnipotente ciò che vuoi,
                               con la stessa facilità con cui
                               la nostra povertà ti intenerisce.
                               Quanta fiducia riponiamo in Dio per merito tuo!
                               Tu infatti sei Madre dell’esule e del Re,
                               del reo e del Giudice, dell’uomo e di Dio.
                               Tu, Madre della misericordia,
                               non pregherai il Figlio per il figlio,
                               l’Unigenito per l’adottivo, il Signore per il servo,
                               il Giudice per il colpevole, il Creatore per la creatura,
                               il Redentore per il redento?
                               Chi ha posto il Figlio tuo Mediatore tra Dio e gli uomini,
                               ha posto pure Te Mediatrice tra il colpevole e il Giudice.
 
                               (Adamo Abate)

Riflessione: La Logica della Mediazione e la Fine del Giudizio

Adamo Abate compie un’operazione di smantellamento del senso di colpa. La mente umana, quando sperimenta la fragilità o l’errore, attiva immediatamente il meccanismo della punizione: percepisce la realtà e il futuro come un ‘Giudice’ severo pronto a condannare.

Per l’Allievo, questa preghiera è una chiave di riprogrammazione profonda. Il testo ci ricorda che non esiste separazione insanabile tra la creatura e l’Origine, perché la misericordia fa da ponte (Mediatrice) tra il colpevole e la giustizia. Quando comprendi che la legge che governa l’esistenza non è fredda severità, ma una compassione che intenerisce la stessa Onnipotenza, crolla l’ansia da prestazione spirituale.

Il Sovrano non vive nel terrore di sbagliare, ma nella certezza di avere accesso a una clemenza strutturale. Quando impari a fare affidamento su questo ordine di grazia, il sistema nervoso abbandona la modalità di difesa e si apre alla pace di chi sa di essere accolto, compreso e redento.

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