Madre Incomparabile
Io so bene, o Vergine piena di grazia,
che a Nazareth tu sei vissuta poveramente,
senza chiedere nulla di più.
Né estasi, né miracoli, né altri fatti straordinari
abbellirono la tua vita, o Regina degli eletti.
Il numero degli umili, dei piccoli,
è assai grande sulla terra: essi possono
alzare gli occhi verso di te senza alcun timore.
Tu sei la madre incomparabile
che cammina con loro per la strada comune,
per guidarli al cielo.
Madre diletta, in questo duro esilio
io voglio vivere sempre con te
e seguirti ogni giorno.
Mi tuffo rapita
nella tua contemplazione e scopro
gli abissi di amore del tuo cuore.
Tutti i miei timori svaniscono
sotto il tuo sguardo materno
che mi insegna a piangere e a gioire.
(Santa Teresa di Lisieux)
Riflessione: La Santità dell’Ordinario e la Dissoluzione dei Timori
Santa Teresa di Lisieux smonta in pochi versi il mito della straordinarietà a tutti i costi. Ci ricorda che Maria è vissuta ‘poveramente, senza chiedere nulla di più’, senza che estasi o miracoli abbellissero una quotidianità fatta di cose semplici.
Per l’Allievo, questa è una liberazione radicale dall’ansia da prestazione spirituale ed esistenziale. La mente umana è costantemente intrappolata nel bisogno di apparire, di fare grandi cose, di ricevere conferme straordinarie, finendo per logorarsi nell’attesa di un successo che non dà pace. La ‘strada comune’ di cui parla Teresa è il territorio in cui il Sovrano impara a governare se stesso senza clamore.
Quando comprendi che la vera forza risiede nell’ordinarietà vissuta con pienezza, ‘tutti i timori svaniscono’. Il sistema nervoso si placa non perché il mondo esterno diventa perfetto, ma perché lo sguardo interiore si posa sulla stabilità di un amore che sa accogliere ogni pianto e ogni gioia senza giudizio.
