Ti Saluto, Sua Ancella
Ti saluto, Signora santa,
regina santissima, Madre di Dio, Maria,
che sempre sei Vergine,
eletta dal santissimo Padre celeste e da Lui,
col santissimo Figlio diletto
e con lo Spirito Santo Paraclito, consacrata.
Tu in cui fu ed è
ogni pienezza di grazia e ogni bene.
Ti saluto, suo palazzo. Ti saluto, sua tenda.
Ti saluto, sua casa. Ti saluto, suo vestimento.
Ti saluto, sua ancella. Ti saluto, sua Madre.
E saluto voi tutte, sante virtù,
che per grazia e lume dello Spirito Santo
siete infuse nei cuori dei fedeli
affinché le rendiate,
da infedeli, fedeli a Dio.
(San Francesco d’Assisi)
🕊️ Riflessione Spirituale
La preghiera “Ti Saluto, Sua Ancella” di San Francesco d’Assisi trova la sua collocazione nel più profondo del Silenzio, inteso come atteggiamento contemplativo, custodia interiore e totale disponibilità all’azione di Dio.
San Francesco rivolge a Maria un saluto fatto di pura contemplazione ed estasi spirituale, definendola con immagini di raccoglimento e dimora divina: palazzo, tenda, casa, vestimento. Maria è lo spazio sacro in cui la Trinità ha preso dimora grazie alla sua umiltà e al suo silenzio orante. È la serva (“ancella”) che, senza clamore, si lascia riempire dalla grazia e diventa strumento per infondere le sante virtù nei cuori dei fedeli. Questa preghiera invita a fare silenzio dentro di noi per diventare, a nostra volta, una casa accogliente e fedele per la presenza di Dio.
