Fontana di Bontà
O Fontana di bontà, Avvocata dei peccatori, Porto dei naufraghi,
Vita di tutti, non scacciarmi da Te perché peccatore, ma anzi, perché tale,
ascolta e consola la mia preghiera. Tu sei veramente purissima,
o Madre di Dio! Conciliami la benevolenza del Divino Giudice. Io ho peccato,
e il mio peccato mi sta sempre dinanzi agli occhi. Sfolgora sulla tenebrosa e sordida mia mente il lume supremo.
Sperdi la nebbia dei miei torbidi pensieri, affinché, ravvivato dalla serena e tranquilla luce del tuo sguardo,
io possa offrirmi vittima accettevole al tuo Figliolo e mio Dio, venuto al mondo per chiamare i peccatori a penitenza.
Accogli l’umile mia preghiera e fammi salvo! Mostra in me, che sono il più miserabile,
quanto grandi siano le tue misericordie, o speranza mia, o Madre del mio Signore!
Rendimi benevolo il tuo Figlio e mio Giudice, o Tu che sei l’asilo dei peccatori pentiti.
(Sant’Efrem il Siro)
Riflessione: La Bonifica del “Porto” e la Dissipazione della Nebbia
Sant’Efrem si rivolge a Maria chiamandola ‘Porto dei naufraghi’ e chiedendo che venga dissipata la nebbia dei ‘torbidi pensieri’. Per l’Allievo, questa è una diagnosi lucidissima del funzionamento della mente sotto stress.
Quando la coscienza è assediata dai sensi di colpa, dalle preoccupazioni o dai pensieri ossessivi, la mente entra in uno stato di ‘tempesta’. La nebbia di cui parla il Santo è l’equivalente psicologico del cortisolo alto e della nebbia cerebrale (brain fog): un blocco che impedisce di vedere la realtà con chiarezza e consuma enormi quantità di energia vitale.
Chiedere che la luce del lume supremo sfolgori sulla mente significa pretendere il ritorno alla lucidità. Il Sovrano sa che non può governare il suo regno se la nebbia offusca la rotta. Affidarsi a un punto fermo — un porto sicuro — è l’atto con cui si diseccano le tempeste emotive, permettendo al sistema di ritrovare la calma piatta necessaria per agire con rettitudine e precisione.
